OTTAVIO BARTOLINI 1863 1024x576

NEL BICENTENARIO DELLA NASCITA DEL GRANDE BARITONO VERDIANO OTTAVIO BARTOLINI

Giovanni Battista Ottavio Bartolini, meglio conosciuto come Ottavio, nome con il quale probabilmente fu sempre chiamato in famiglia, nacque a San Giusto (Monte dal 1863) il 22 febbraio 1824 da Luigi e Teresa Paolini. Fu registrato e battezzato nella nostra parrocchia di Santo Stefano (Collegiata), i suoi padrini furono Pasquale Strovegli e Teresa Ricci. La famiglia risulta uscita dal paese, certamente per lavoro, nel 1813 e rientrata nel 1826, quindi possiamo asserire che la mamma volle farlo nascere nel luogo di origine. Quindi Ottavio visse l’infanzia e la prima gioventù a San Giusto. Purtroppo non abbiamo dati su questo periodo, non essendo mai stata fatta una ricerca approfondita sulla sua persona.  Tutti coloro che ne parlano, come la sottoscritta, hanno attinto dagli appunti del noto musicologo marchigiano Giuseppe Radiciotti, che si trovano nel fondo a lui intitolato, della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata. Per quanto riguarda il canto possiamo senz’altro asserire che Bartolini fece i suoi primi passi presso la nostra storica ed illustre banda, molto frequentata dai cittadini, e che abbia partecipato ai cori delle nostre chiese. Quindi la sua prima formazione fu sangiustese. I direttori di banda di quel periodo erano ottimi maestri e compositori, capaci di svolgere due ruoli fondamentali: istruire gli strumentisti ad alto livello per inserirli nella banda ed impostare la voce per introdurli nel coro. Ignoriamo anche dove Ottavio Bartolini abbia perfezionato la sua tecnica vocale.

Ottavio Bartolini, dotato di voce baritonale con tendenze tenorili, iniziò la sua carriera nel 1845 circa. Nel 1850 cantò a Firenze interpretando Carlo V nell’Ernanidi Giuseppe Verdi, ottenendo una grande successo, che gli aprì le porte di tutti i teatri più importanti del mondo: dalla Scala di Milano al teatro italiano di Parigi, al Covent Garden di Londra, al San Joao di Oporto. Addirittura il teatro Imperiale di Pietroburgo lo riconfermò per tre stagioni consecutive dal 1855 al 1858. Sempre nel 1850 ottenne un altro grande successo al Re di Milano con Parisina di Donizetti. Il nostro baritono interpretò i ruoli più disparati, passando con facilità dalle opere del vecchio repertorio a quello nuovo, ad esempio dal Buondelmonte di Pacini, alla Contessa di Amalfi di Petrella ed agli Ugonotti di Meyerbeer. Tuttavia i suoi cavalli di battaglia furono le opere verdiane, ricordiamo alcune sue interpretazioni importanti: Arvino ne I Lombardi alla Prima Crociata, Francesco ne I Due Foscari, Rigoletto nel Rigoletto, il conte di Luna ne Il Trovatore, Guido da Monforte ne I Vespri Siciliani e Renato in Un Ballo in Maschera.  Bartolini, ritiratosi dalle scene, aprì una scuola di canto a Roma, dalla quale uscirono i tenori Francesco Marconi, Francesco Signorini ed il basso Paolo Wulmann. Aveva sposato Amalia Tamberlik, maestra di canto e sorella del noto tenore verdiano Enrico, con il quale Ottavio cantò spesso. Morì nell’ottobre del 1894. La foto che riproduciamo è datata Monte San Giusto 1863 e reca nel retro una dedica alla madre. Ritornato in patria per rivedere i suoi cari, i sangiustesi gli tributarono grandi onori. La targa che ricorda l’avvenimento è conservata nella sala del sindaco.

Livia Brillarelli